Il mio approccio
Formazione · Il filo del mio percorso

Lenti diverse.
Un’unica attenzione alla persona.

La mia formazione nasce dall’incontro tra prospettive differenti. Negli anni ho scelto di metterle in dialogo, per tenere insieme mente, corpo, relazione e dimensione evolutiva.

Questo è il filo che collega le tappe del mio percorso: non una successione di titoli, ma modi diversi di avvicinarmi alla complessità di chi incontro.

Una mano scrive su un quaderno nella luce calda
  1. Le basi

    La persona, prima di tutto

    Laurea triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche · Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano
    Laurea magistrale in Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia · Università degli Studi di Milano-Bicocca

    La formazione universitaria è la base del mio percorso: uno sguardo sulla vita psichica, sullo sviluppo e sulla complessità della persona.

    Nel percorso insieme

    Un ascolto che tiene conto della storia personale e del momento di vita, senza ridurre la persona a una sola difficoltà.

  2. Le radici psicocorporee

    Ascoltare anche il corpo

    Counseling Somatorelazionale e conduzione di Pratica Bioenergetica · IPSO, Milano

    All’IPSO ho imparato a unire un ascolto accogliente e senza giudizio all’attenzione per il corpo. Le emozioni possono esprimersi anche nel respiro, nelle tensioni e nei gesti: accorgersene può aiutare a riconoscere ciò che sentiamo e di cui abbiamo bisogno.

    Nel percorso insieme

    Uno spazio in cui sentirsi ascoltati, dare parole alle proprie sensazioni e riconoscere le proprie risorse, per affrontare difficoltà e scelte con maggiore consapevolezza.

  3. L’approfondimento clinico

    Comprendere i passaggi della vita

    Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica dell’Adolescente e del Giovane Adulto · Minotauro, Milano

    Al Minotauro ho approfondito la psicoterapia psicoanalitica, con particolare attenzione agli adolescenti e ai giovani adulti. Uno sguardo che cerca di comprendere il senso della sofferenza nei passaggi di crescita, quando cambiano l’immagine di sé, le relazioni e ciò che la vita ci chiede.

    Nel percorso insieme

    Comprendere insieme che cosa rende difficile un cambiamento e quali risorse possono aiutare ad attraversarlo, tenendo conto della propria storia e delle relazioni importanti.

  4. Una lente in più

    La dimensione relazionale

    Operatrice NARM · NeuroAffective Relational Model

    La formazione NARM si inserisce nel mio interesse per il dialogo tra esperienza emotiva, corpo e relazione. È una delle prospettive che contribuiscono al mio lavoro clinico.

    Nel percorso insieme

    Mantenere l’attenzione su come ciascuno vive il rapporto con sé e con gli altri, costruendo il lavoro intorno alla sua singolarità.

  5. Ulteriori strumenti

    Dare spazio alle esperienze difficili

    EMDR · Formazione di livello II

    La formazione EMDR amplia gli strumenti del mio lavoro. Per me, una tecnica trova senso all’interno della relazione terapeutica e della comprensione della persona.

    Nel percorso insieme

    Valutare quali strumenti siano pertinenti alla storia e ai bisogni individuali, senza applicare lo stesso percorso a tutti.

  6. Mente, corpo e relazione

    Ritrovare un senso di sicurezza

    Operatrice Polivagale · Teoria Polivagale e applicazioni nel lavoro clinico

    La formazione polivagale mi ha dato una lente in più per ascoltare le reazioni del corpo: quando ci sentiamo in allerta, sopraffatti o distanti dagli altri. Nel lavoro clinico porto attenzione a questi segnali e a ciò che può favorire un senso di sicurezza nella relazione.

    Nel percorso insieme

    Imparare a riconoscere le proprie reazioni nei momenti di stress e cercare piccoli appigli di calma e contatto, rispettando i propri tempi e senza giudicarsi.

Un filo che continua

Formarsi significa anche
lasciarsi interrogare.

La curiosità, il confronto e il percorso personale accompagnano la mia formazione. Conoscere i miei vissuti e il mio modo di stare nella relazione mi aiuta a distinguere la mia esperienza da quella della persona che incontro.

Lo studio privato, l’ascolto scolastico, il consultorio familiare e il supporto a persone con patologia oncologica e caregiver hanno portato questo sguardo in contesti diversi. Il tutoraggio e il lavoro in IPSO sono anche occasioni di scambio e crescita.

Il valore di questo percorso, per me, è poter scegliere uno sguardo e strumenti pertinenti alla persona, alla sua storia e ai suoi tempi.

Parliamone insieme